Jorit Agoch | Intervista

Jorit Agoch nasce a Napoli il 24 Novembre 1990 è un artista italiano, specializzato in Street Art, attivo principalmente a Napoli Inizia ad essere conosciuto dal 2011 quando le sue opere sono esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli,Ha partecipato a diversi progetti di Street Art, sia in Italia sia all’estero; a Napoli è conosciuto soprattutto per i maxi-ritratti di personaggi celebri, come Diego Armando Maradona e Marek Hamsik, dipinti su facciate di edifici comunali o popolari con l’intento di riqualificare esteticamente aree periferiche e non solo.

Jorit ha collaborato con INWARD al progetto “Ad Majolica Museo Diffuso delle Maioliche della Street Art”; ha realizzato i ritratti di Eduardo De Filippo al Teatro San Ferdinandodi Napoli in occasione del Forum Universale delle Culture San Gennaro” nel quartiere di Forcella, opera realizzata con il Comune di Napoli, sempre in collaborazione con il comune di Napoli Jorit ha potuto realizzare Pier Paolo Pasolini nel quartiere di Scampia difronte la metro.

Abbiamo avuto la possibilità di intervistarlo ponendogli qualche domanda ecco cosa ha risposto:

In questi mesi abbiamo visto in giro per le periferie napoletane, molti graffiti realizzati con uno stile unico, firmati da un certo Jorit: chi è Jorit?

Io mi definisco un graffiti artist, perché provengo dal mondo dei graffiti anche se realizzo molto spesso opere figurative.

Ormai molte persone, tra cui il sottoscritto e la redazione di Icima, pensano che tu sia un grande artista. Ma come ti è venuta la passione per i graffiti, ma anche per il disegno in generale?

Ho iniziato per strada più esattamente a quarto nel deposito dei treni, ho iniziato li a fare i primi graffiti.

Quando scegli un luogo in cui vuoi “graffittare”, la scelta dei personaggi che devi disegnare, è casuale oppure ha una ragione specifica? Come per esempio: Maradona a San Giovanni e Pasolini a Scampia.

Pasolini in modo specifico ha un legame molto stretto con le periferie, ho scelto lui rifacendomi ai sui ideali di liberazione del popolo in particolare delle fasce disagiate, rifacendosi Sopratutto alle periferie.

Come ti senti in questo momento, sapendo che molte persone, apprezzano i tuoi lavori?

Molto contento, apprezzo che le mie opere piacciano alle persone.

Le tue opere saltano subito all’occhio della persona, oltre alla grandezza del disegno, anche per la scelta dei colori: ci parli un pò delle tue tecniche?

Utilizzo spray MTN 94, utilizzo in particolare color pelle su una scala di 8 toni che sono sul marrone/mattoncino e poi i rossi che sono i colori che preferisco

Un altro particolare, presente nelle tue opere, sono i segni rossi famosi anche per essere simboli di battaglia: puoi confermare questa teoria, oppure ha un altro significato?

Sono semplicemente la mia firma che metto su ogni opera.

Il tuo lavoro a Scampia fuori alla metropolitana è autorizzato da molti enti che hanno finanziato la riqualificazione della struttura ferroviaria e del quartiere stesso: quando le tue opere hanno cominciato ad avere un importante risonanza mediatica, alcune persone si sono mai lamentate considerandole come “inquacchi”, ovviamente facendo riferimento alle prime opere.

Possono piacere come non possono piacere, io cerco di dare il massimo e di farlo piacere a più persone possibili.

In questi giorni si è parlato tanto della “dissertazione” di De Magistris verso il Decreto Sicurezza di Salvini per le sue politiche di anti immigrazione, in particolare verso la nave Sea Watch, con l’intenzione di portare le persone a bordo di quest’ultima a Napoli: cosa ne pensi di questa iniziativa? Dedicheresti mai un’opera in onore di De Magistris in onore alla sua umanità?

Sono temi che vanno affrontati con delicatezza quindi preferisco cambiare argomento.

Noi di Icima ti ringraziamo per aver contribuito alla riqualificazione di questo quartiere a noi tanto caro, essendo ragazzi di periferia e vogliosi di un riscatto e far capire a questa Italia, e al mondo, che noi abbiamo tante possibilità e vogliamo sfondare senza essere penalizzati dai pregiudizi. Hai mai subito questa piaga, appunto essere giudicato per la provenienza del tuo quartiere?

Mi è capitato in giro per il mondo che le persone accomunassero Scampia alla serie Gomorra, ma credo che sia importante portare una rivoluzione in questo quartiere ma non solo, per far capire che Scampia come molti altri quartieri è cambiata.

Ci fai un saluto ad ICIMA ?

Ciao a tutti i ragazzi di ICIMA.

Noi ringraziamo il caro Jorit che è stato disposto a fare questa intervista e speriamo che le sue opere possano solo migliorare e che possa raggiungere grandi traguardi.

 

Intervista di Jorit a cura di Antonio Evangelista & Giuseppe Mingione.

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