Junior Cally – Montecarlo | TESTO

Junior Cally torna dopo il suo ultimo album con Montecarlo, una canzone molto profonda e rap, essa non può essere descritta ma deve essere ascoltata.

Difatti dimostra come dall’anonimato si può diventare qualcuno. Merita di essere capita poichè dimostra che chi non è nessuno può arrivare in alto.

ecco a voi il testo di Montecarlo.

 

 

Montecarlo – Junior Cally

 

Taxi giallo, sto dietro che non parlo
Diretto a Montecarlo
E questi non li ascolto
Sono troppo in alto, fra’ tocco l’arcobaleno
Mamma sono nel futuro
Ma gli altri mica li vedo
Questi mica fanno rap, pensano a dissarmi
Mi sembra che ‘sta maschera dia più fastidio agli altri
Siete drink senza l’effetto, libri senza pagine
Film senza la trama, figli di put*ana
Questo tetto mi sembra un pavimento, io ci ballo sopra
Vivo sottosopra
Coi fantasmi ballo un lento
Quanta gente che mi odia
Il mio cervello ha vita propria
Perché non chiude le rime ma vi piscia sempre in bocca.

Ed ero lì che ascoltavo te
Dicevi non puoi farlo, non puoi farlo
E adesso si che puntan su di me
Come a Montecarlo, a Montecarlo.

Ed ero lì che ascoltavo te
Dicevi non puoi farlo, non puoi farlo
E adesso si che puntan su di me
Come a Montecarlo, a Montecarlo.

Accendo la tele
Mi guardo un film di m*rda anche se fuori ci sta il sole
Continua a piovere dentro di me
Allaccio le scarpe anche se frate sono vecchie
Il cellulare non mi prende ma so comunque dove vado
Sto sul filo che non cado
E’ dall’asilo che mi assillo e non collaboro
Che sto in un angolo
Se mi dai un beat, vedi il tuo idolo che casca
Anche chitarra, cassa e pasta
Io quest’anno batto cassa
Casa mia, bella mia
Mi sembra una giostra
Vieni a farti un giro su quella che costa di più
E che follia, la testa che va via
Io brinderò alla nostra
Abbiamo vinto anche stavolta.

Ed ero lì che ascoltavo te
Dicevi non puoi farlo, non puoi farlo
E adesso si che puntan su di me
Come a Montecarlo, a Montecarlo.

Ed ero lì che ascoltavo te
Dicevi non puoi farlo, non puoi farlo
E adesso si che puntan su di me
Come a Montecarlo, a Montecarlo.

Ed ero lì che ascoltavo te
Dicevi non puoi farlo, non puoi farlo
E adesso si che puntan su di me
Come a Montecarlo, a Montecarlo.

Share:

Rispondi

Free Edit by OArts
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: