Max Castelli |Intervista

Max Castelli nasce a Scampia, Max si cimenta già da ragazzo nella sua passione più grande le fotografie portando avanti la sua passione ancora oggi viene spinto dal fratello maggiore Emanuele aiutandolo nel campo cerimoniale.

Max coltivò una seconda passione quella del videomaker che tutt’ora ha è che gli permette di creare video per il suo canale e per il suo gruppo.

In poco tempo ottenne ottimi risultati che lo portarono a diventare un direttore.

Grazie a questi successi si unisce al gruppo 365MUV il quale lavora come fotografo e videomaker.

Ma Max non lavora da so oltre a far parte del gruppo 365MUV ora con Clementino e tanti altri ragazzi che fanno parte del gruppo chiamato “TrioloSquad”.

Siamo riusciti a metterci in contatto con Max e a porgli qualche domanda per scoprire la sua storia ecco le domande con le relative risposte:

1. Abbiamo visto alla fine di molti video musicali di molti cantanti, la firma di un certo Max Castelli. Chi è Max Castelli?

Max è un ragazzo nato e cresciuto a Scampia che ha inseguito e sta inseguendo i suoi obbiettivi. Non mi sono mai messo paletti nella vita finora e non ho paura di fare salti nel vuoto. Sono però una persona fortemente autocritica e forse è proprio questa mia caratteristica ad avermi spronato a crescere e a fare ogni giorno di meglio.

2. Molti ti considerano, principalmente tra i fan del genere rap, uno dei videomaker più talentuosi e dotati. Come ti è venuta la passione per questa professione?

Da sempre frequento l’ambiente hip hop e di conseguenza per me è stato naturale unire la mia passione per la musica con quella per la fotografia e il videomaking.

3. Ti abbiamo visto lavorare per molti artisti a noi molto conosciuti, tra i quali il grande Clementino. Qual è stato il tuo percorso, che ti ha portato a questi livelli?

Ho cominciato a maneggiare la prima macchina fotografica a 12 anni, questa è una passione che mi è stata trasmessa da mio fratello maggiore Emanuele. I primi lavori furono nel campo cerimoniale, poi ho fatto le prime esperienze del settore video, lavorando nei teatri e nel settore del giornalismo sportivo. I video musicali sono arrivati circa 3 anni fa e i miei primi video musicali sono stati realizzati per Em’Treack (attuale Mark Fuentes) e Skarraphone (uno dei freestyler più forti dell’underground napoletano). Premetto che sono un super fan di Clementino dai tempi di Napolimanicomio e sono tutt’ora un admin del suo fanclub. Ma Clementino, pur conoscendomi da anni, non sapeva che ero un videomaker e l’ha scoperto solo quando ho iniziato a lavorare con la 365 muv, da qui è iniziata una collaborazione anche con lui.

4. La gente ti riconosce per strada? Se si, come stai vivendo questo periodo?

Mi è capitato raramente di essere riconosciuto per strada,certo mi fa piacere, ma il mio obbiettivo è quello di essere conosciuto per la mia professione e non come personaggio pubblico.

5. Parlando delle tue tecniche, quali sono i fattori determinanti per far si che il tuo video faccia subito meravigliare la persona?

Non saprei risponderti a questa domanda, è abbastanza complessa come cosa perché cerco di dare sempre un’impronta differente in ogni video, immedesimandomi nell’artista.

6. Quali sono le “firme” per dare un’impronta a un tuo video?

Ricollegandomi a quello che ho scritto nella domanda precedente penso di non avere ancora una mia “firma” e penso che forse questo sia un mio difetto. Quello che mi piace fare appunto è ascoltare il brano su cui dovrò lavorare e fare il possibile per portare agli occhi delle persone quello che l’artista cerca di trasmettere attraverso la scrittura.

7. Solitamente vediamo i tuoi video registrati per strada, ma anche in studio. Preferisci registrare più per strada o in studio?

Per quanto sia comodo e facilitato il lavoro in studio preferisco la strada: quattro mura limiterebbero anche il pensiero di scrittura di un artista. Ogni angolo delle strada,ogni palazzo,ogni albero, ogni cosa fa da contorno. Per quanto si possa rendere figo un video con 4 led appesi al muro, non si può competere rispetto ai volti delle persone che trovi per strada.

8. Oltre al tuo impegno per il videomaking in questo ambito, ti abbiamo visto incluso con Clementino nel progetto “Tritolo”. Ci parli nello specifico di questo ambizioso progetto?

Tritolo è una realtà indipendente che vuole valorizzare gli artisti emergenti campani e non. Lavoriamo sia come etichetta ma anche come web-magazine del mondo hip hop. Io mi occupo insieme agli Ired dell’aspetto visivo di Tritolo. Insieme agli Ired stiamo lavorando anche ad un altro progetto sempre firmato Clementino che si chiama Mantra, che è il nuovo brand in prossima uscita.


9. Grazie mille Max per la tua disponibilità e per aver risposto alle nostre domande. Fai un saluto ad Icima.

Grazie a voi ragazzi, big up per i fratelli di Icima!!!

Ringraziamo Max Castelli per essere stato disponibile a rispondere a queste domande e ci auguriamo che il futuro sia prospero per lui nel lavoro e nella vita.

Intervista a cura di: Pasquale Martusciello.
Articolo a cura di : Giuseppe Mingione.

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